Sindrome dell'Ovaio Policistico

L’ovaio policistico: i sintomi

Ciclo irregolare, eccesso di peluria sul viso e sul corpo, acne e sovrappeso. Sono questi i campanelli d’allarme della Sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), una patologia endocrinologica e metabolica che a lungo andare può portare la donna alla sterilità.

Quando si notano questi sintomi, il primo passo è recarsi dal proprio ginecologo. Al medico spetta il compito di effettuare una buona diagnosi, avvalendosi delle linee guida e degli esami specifici prescritti. Dopo aver fatto la diagnosi, il ginecologo consiglia una terapia mirata, anche sulla base dell’età della donna e delle sue esigenze personali (come, ad esempio, la volontà o meno di avere una gravidanza). Oltre all’assunzione della pillola contraccettiva e di alcuni farmaci specifici, dei quali però si conoscono anche gli effetti collaterali, il medico può anche scegliere di intraprendere una terapia con inositolo.

L’inositolo è una molecola molto semplice presente in diversi distretti corporei del nostro organismo. L’inositolo si trova anche nell’ovaio con un compito ben preciso: è un “messaggero” dell’ormone follicolo-stimolante (FSH), che serve a far crescere i follicoli e portare la donna all’ovulazione. Per questo è anche chiamata “molecola della fertilità”.